Considerazioni generali

 

Cos' è, ed a cosa serve  

il nostro

pavimento sopraelevato?

 

Come sono cambiati ed ancora cambiano i luoghi del vivere e del lavorare?

Una volta, le cose erano assai semplici: le stanze avevano un pavimento ed un soffitto, le pareti avevano le finestre e le porte, a volte c'erano un caminetto od una stufa e dei secchi per l'acqua.

Non c'erano l'illuminazione artificiale e gli apparecchi elettrici, e gli impianti di riscaldamento o condizionamento erano di là da venire.

Niente telefoni, computers, televisori, impianti hi-fy, antifurto od antincendio.

Nessun tubo di acqua calda o fredda e nessuno scarico dei bagni.

Niente citofoni, telecamere o fibre ottiche per la larga banda di internet.

Oggi, le nostre stanze per vivere, lavorare, studiare, divertirci e viaggiare sono più sofisticate.

In futuro avremo ancora dell'altro di nuovo da utilizzare ed una cosa è sicura: la quantità di reti per servizi presente negli edifici crescerà!

Cresceranno le esigenze e noi saremo pronti a soddisfarle: potremo dire altrettanto delle nostre costruzioni?


una soluzione semplice e consolidata che risolve molti problemi

 

Come è nato ed a cosa serve il pavimento sopraelevato?

plenum.canalette.reutersIl pavimento sopraelevato è nato con i primi centri elettronici, dove c'erano stanze altamente tecnologiche, piene di varie macchine elettroniche collegate tra loro: una rete complessa di cavi da proteggere con cura, ma anche da rendere facilmente accessibile per ogni intervento di modifica e manutenzione.

 

La soluzione stava in un'idea semplice: creare uno spazio tra il pavimento vero e quello su cui poggiavano le macchine e camminavano le persone, da utilizzare per farci correre tutti i cavi e gli impianti necessari.

 

Un insieme di supporti regolabili in altezza disposti secondo una maglia predefinita, su cui far poggiare dei pannelli quadrati regolari e modulari, ognuno da poter mettere e togliere con semplicità.

 

In superficie, solo un piano di calpestio completamente libero, sotto, tutti gli impianti necessari, ai quali aggiungere tutto ciò che in futuro sarebbe stato necessario.

 

Scatole o torrette con prese ed interruttori applicate forando i pannelli, per alimentare dal basso le postazioni di lavoro esattamente nel posto adeguato, da spostare e ricreare facilmente secondo ogni nuova esigenza.

 

Ecco fatto: era nato il pavimento sopraelevato!

 

 

Che cos'è e quanto costa il pavimento sopraelevato?

referenza.migros.nudo.cantiereIl pavimento sopraelevato è una specie di pedana rialzata fatta per camminarci su ed appoggiarci i mobili: tramite dei supporti si appoggia direttamente sul solaio e crea uno spazio dove far correre tutti i tubi e gli altri impianti.

 

Sotto a questa pedana, il cemento del solaio non ha bisogno di alcuna finitura e resta grezzo: non occorre spendere soldi per finirlo, perché non si vedrà mai.

 

Il pavimento sopraelevato è sostanzialmente composto da tre elementi: i supporti verticali di altezza regolabile secondo le necessità, i pannelli orizzontali in grado di sopportare i carichi previsti, la finitura superficiale scelta secondo le preferenze tecniche ed estetiche.

 

In effetti, la funzione fondamentale di portata del pavimento sopraelevato è svolta dai supporti e dai pannelli, mentre solo quella estetica viene lasciata alla finitura superficiale calpestabile.

 

Se si scelgono pannelli con la finitura superficiale già incollata le funzioni si legano indissolubilmente, quindi per cambiare il solo aspetto estetico si è costretti a cambiare tutto il pannello, conservando solo i supporti e gettando tutto il resto.

 

Per un pavimento sopraelevato di media qualità, i componenti della funzione tecnica, struttura di supporto e pannelli modulari, rappresentano rispereferenza.schlumberger.nudo.finitottivamente il 10% ed il 40% all'incirca della spesa, mentre la finitura superficiale ne rappresenta da sola l'altro 50%.

 

Per un pavimento sopraelevato con finitura in ceramica, marmo o legno i rapporti cambiano e la sola finitura arriva ad essere da sola oltre il 70% della spesa, mentre i componenti della funzione tecnica, struttura e pannelli, rappresentano rispettivamente il 7% ed il 23% all'incirca.

 

In questo modo, se per cambiare l'aspetto estetico siamo costretti a cambiare anche tutto il pannello, avremo buttato via dal 90% al 93% della spesa iniziale: praticamente tutto!

 

Invece, se potremo cambiare solo la parte di finitura superficiale, avremo conservato almeno tra il 30% ed il 50% della spesa iniziale: davvero una bella differenza!


 

Cosa succede in cantiere con il pavimento sopraelevato?

Nei cantieri edili lavorano contemporaneamente molte persone, facendo operazioni che creano sporco e detriti, caricando, scaricando e immagazzinando materiali ovunque.

 

Ognunonudo.cantiere.sporco.elvox cerca di fare in fretta il proprio lavoro, ma in genere ostacola quello degli altri e le esigenze sono le più diverse: comunque tutti si spostano sul pavimento, e se è delicato, lo rovinano di sicuro.

 

Quando si fanno gli impianti a terra, come la rete dei tubi idraulici, di riscaldamento e condizionamento, le alimentazioni elettriche, telefoniche, telematiche e di sicurezza, si creano intralci all'esecuzione degli altri lavori ed al passaggio di ogni altro materiale.

 

In questi casi si è obbligati a predisporre delle protezioni per quanto già realizzato, ma così facendo il piano del pavimento non è più regolare e complica di molto la movimentazione interna delle persone e dei materiali.

 

Il pavimento sopraelevato è la soluzione ad ogni tipo di problema impiantistico di cantiere, ma se è già completo della finitura superficiale definitiva il rischio di danneggiamento diviene certezza, nonostante ogni tentativo di realizzare costose protezioni.

 

La soluzione sta nell'impiego del tipo con la finitura che non sia stata preventivamente incollata ai pannelli, così da eseguire la posa in due distinte e successive fasi.

carpet.finito.aperto.salone 

La prima fase costituirà la parte tecnica fatta di supporti e pannelli, da installare subito dopo la chiusura della facciate esterne, contestualmente o appena dopo la realizzazione degli impianti a terra, formando un piano di lavoro libero utilizzabile da tutti, per tutto il resto del cantiere.

 

La seconda rappresenterà solo quella estetica di posa della finitura superficiale calpestabile, da eseguire solo a fine di tutti gli altri lavori, appena prima dell'ingresso degli utilizzatori che così entreranno in locali effettivamente nuovi.

 


 

 

 
^ top