Coperture autoposanti

 

Come è finito 

il nostro 

pavimento sopraelevato?

  

Come e perché si sceglie la finitura superficiale del pavimento sopraelevato?

 

Sempre più spesso gli edifici commerciali dedicati ad uffici e servizi vengono realizzati a fine d'investimento, secondo il concetto di "real estate", senza conoscere chi poi ne sarà l'utilizzatore finale.

  

una assoluta libertà di scelta

 

Naturalmente, il pavimento sopraelevato viene previsto fin dal progetto, per non avere poi un intero palazzo già tecnologicamente vecchio e superato.


Scegliere e decidere da subito quale sarà la finitura superficiale non è conveniente, perché difficilmente si riuscirà ad indovinare quale esigenza d'immagine avranno i futuri inquilini o proprietari.autoposante.cantiere.ceramica.biauto


Per l'investitore ed il costruttore, è economicamente vantaggioso attendere di aver già affittato o venduto le varie porzioni di edificio, prima di acquistare e posare le finiture superficiali dei pavimenti.

 

Ciò anche per dare a chi effettivamente occuperà gli spazi la possibilità di scegliere esattamente quello che più necessita, piace e conviene, e per consentire di modificare la sola finitura mantenendo intatto il resto in caso di necessità futura.

 

La finitura superficiale sarà quindi una scelta precisa, maturata al momento giusto dal giusto interlocutore.

 

JVP può accompagnare in questa libera scelta i propri clienti, suggerendo soluzioni innovative quanto convenienti, in collaborazione con le primarie case produttrici e distributrici già presenti sul mercato.

 

Ad Esempio, JVP aveva messo a punto, già nel 2002, una soluzione che consentisse di rendere autoposante la ceramica, proseguendo poi con lo sviluppo del legno naturale autoposante: la ricerca continua... 

 

                                                                                                                                   

 
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